Sabato 3 e Domenica 4 Novembre Marciapiedi Vol.4 / Street Photography Expo

MARCIAPIEDI Vol. 4 / Street Photography Expo
Esposizione foto di Fabio Moscatelli + 10 fotografi indipendenti.

–PARTECIPA ALL’OPEN CALL PER ESPORRE LE TUE FOTOGRAFIE:
——–>> LINK REGOLAMENTO: https://drive.google.com/open?id=14UX8BEx59D-eFhIXbsFWtt0EXzDjf6bw

Sabato 3 e Domenica 4 Novembre torna a GarageZero la quarta edizione di Marciapiedi Street Photography Expo.
Il progetto Marciapiedi nasce nello spazio espositivo autogestito GarageZero, al Quadraro, da un collettivo di attivisti/e e fotografi/e di Roma.
L’obiettivo è stare dentro le questioni che animano la vita lontano dal centro delle città, affrontare attraverso la fotografia le contraddizioni delle periferie del mondo, essere un luogo d’incontro in cui l’arte e le lotte sociali si fondono per tentare di arginare il mare di ignoranza e razzismo da sempre legato alle condizioni di vita nei quartieri.
Esposizioni fotografiche indipendenti, racconti audiovisivi, dibattiti, aperitivi e dj set nel cuore della periferia romana.

PROGRAMMA E INFO:
03/11
Ore 18.00: Apertura esposizione fotografica. 10 fotografi raccontano la periferia.
Ore 19:00: Presentazione e dibattito con Fabio Moscatelli ed il suo progetto fotografico “Qui vive Jeeg”.
Ore 21.00: Dj Set By Moebius Ohba

In funzione il bar di GarageZero e dalle ore 18.00 l’aperitivo della Trattoria Solidale Spartaco

04/11
Ore 18.00: Apertura esposizione
Ore 19.00: Aperitivo
Ore 21:00 Dj Set By Moebius Ohba

In funzione il bar di GarageZero e dalle ore 19.00 l’aperitivo della Trattoria Solidale Spartaco.

ENTRY 5€
Via Treviri (dietro Largo Spartaco)
Metro A: NUMIDIO QUADRATO
BUS: 557

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Fabio Moscatelli presenta “Qui vive Jeeg”.
Io non sono nato qui, ci sono capitato perché così ha voluto il destino, ma a differenza di molti sono arrivato senza nutrire alcun pregiudizio.
Ho scoperto Torbellamonaca semplicemente vivendoci, ed ormai sono quindici anni, nei quali ho imparato ad amare questo controverso quartiere, troppo spesso al centro dell’attenzione da parte dei media, troppo spesso a sproposito.
Ma è chiaro che quando ti fai una nomina è davvero complicato scrollarsela di dosso, è un tatuaggio indelebile che ti porterai appresso sempre.
Però in questi anni ho capito che in fondo noi di TBM non siamo così diversi dagli abitanti di altri quartieri; viviamo una comune quotidianità, in cui ci scontriamo con i problemi di traffico, viabilità, servizi che probabilmente mancano in tutta Roma, e che qui magari si accentuano.
Questa però è la mia periferia, quella che amo e quella che ho cercato di raccontare attraverso la sua ‘straordinaria’ normalità, con la mia fotografia: qui vivono padri, madri, uomini e donne, bambini e ragazzi che non sono poi così diversi da quelli che possiamo incontrare nei quartieri ‘per bene’.
Sono le persone che non leggerete mai sui giornali, perché a TBM non si vive solo di spaccio, di omicidi e malaffari; si lavora, si studia, si conducono vite normali, che non ci consentiranno di riempire file di cronaca, e siamo la maggioranza degli abitanti di questo quartiere, semplicemente gente comune e onesta.
Recentemente anche il cinema ha preso in prestito gli scenari urbani e sociali di questo quartiere: ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’ ci ha ‘mostrato’ la crudezza ma anche la bontà e soprattutto l’umanità che si respira nelle nostre torri, dove non circola solo droga e delinquenza, ma anche voglia di riscatto.
Un’ultima cosa, mia figlia è nata qui ed io ho intenzione di farcela crescere, perché questa è ormai casa mia.
Io non sono nato qui, ma a TBM ci vivo!

Nato a Roma, vive nella sua città natale. Inizia a fotografare a 25 anni, come assistente di studio e cerimonia, per poi avvicinarsi alla fotografia di reportage sociale ed etnologico. Consegue il primo attestato in Reportage presso la Graffiti di Roma. Nel 2012 vince il secondo premio della borsa di studio intitolata a Rolando Fava e, sempre nello stesso anno, la Scuola Romana di Fotografia gli assegna, dopo aver presentato il progetto “Fronte del Porto“, una borsa di studio per un Master di Reportage. Nel 2013 è finalista del Leica Award e vincitore del Concorso National Geographic nella categoria Ritratti. Nel 2014 partecipa alla realizzazione della campagna fotografica “Chiedilo a Loro” per la CEI. Sempre nel 2014 è vincitore del Moscow International Foto Awards’14 nella categoria Book : Documentry. Nel 2015 pubblica il suo primo libro Gioele Quaderno del tempo libero,che viene presentato in anteprima al Photlux Festival. Il progetto The Right Place è tra i vincitori del concorso Oltre le Mura ed esposto al Macro di Roma.

Nel 2016 è tra i vincitori della Slideluck Napoli con il progetto ‘Gioele Quaderno del tempo libero’.
Finalista al premio Streamers 2017 con il progetto Work in progress Without Us, esposto a Officine Fotografiche.
Ha pubblicato su Lens Culture, Phom Magazine, The Post Internazionale, Private International Review Of Photography e Gup Magazine. E’ contributor di Echo Agency.

In esposizione le fotografie di altri 10 fotografi.

Tutte le opere in mostra saranno in vendita.

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